Remunerare i depositi a tassi negativi

Milano, Ottobre 2016 - Autori: Dr. Enrico Trevisan, Lorenzo Busca, Stefania Olivero, Chiara Lucano

“Ma i bassi tassi di interesse non sono il problema. Sono il sintomo di un problema sottostante”. Questa è la risposta data dal presidente della BCE Mario Draghi alle critiche sollevate sulle politiche monetarie portate avanti dall’istituto di Francoforte. Se l’effetto delle manovre sia nel complesso efficace o meno è ancora fortemente dibattuto. Ciò che è certo è che le regole che eravamo abituati a conoscere stanno cambiando, e con esse il modo di operare nel settore bancario.

Negli ultimi anni sono state diverse le banche centrali che hanno introdotto tassi negativi sui depositi. Nel 2012 è stata la Danimarca, quindi Svezia, Svizzera ed Area Euro, fino al Giappone all’inizio di quest’anno. Gli obiettivi principali: aumentare l’inflazione, deprezzare la propria moneta e favorire l’erogazione di prestiti a famiglie e imprese. Ma cosa significa per le banche adottare tassi negativi? E quali le implicazioni per imprese e risparmiatori? Leggi  l'articolo completo